Neolaureati e laureandi in FAO

Si sono aperte delle possibilità di consulenza (retribuite secondo i parametri FAO, per
sviluppatori software con una certa esperienza) e/o internships (retribuite fino al USD 700 al mese per giovani laureati o laureandi dell’ ultimo anno).

Il lavoro consiste nel partecipare allo sviluppo di alcune applicazioni basate
sulla piattaforma FENIX (www.foodsec.org/workstation) che e’ una
applicazione web basata su codice Java open source. Le tecnologie che si
usano sono: PostgreSQL (con estensione PostGIS), Hibernate, Spring, Google
Web Toolkit (GWT), Axis2, Geoserver, Openlayers, R Statistical Package
integrato in Java, e altri software frameworks.

Le applicazioni sono varie inclusi FAOSTAT (il DB statistico della FAO),
AMIS Statistics (Agricultural Market Information System) sponsorizzato dal
G20 per mitigare gli effetti della fluttuazione dei prezzi del cibo
(http://statistics.amis-outlook.org/data/index.html), ADAM (Agricultural
Development Assistance Mapping) (http://www.fao.org/tc/adam/data/index.html)
per capire come si muove il flusso economico degli aiuti umanitari e vedere
se le attivita’ sono coerenti con le priorità dei paesi e dei donatori e
CountrySTAT, uno strumento di supporto ai paesi per migliorare la gestione
dei dati statistici (http://countrystat.org ).

Il candidato si dovrà integrare nel team di sviluppo, familiarizzare con le
tecnologie e con applicazioni e occuparsi di sviluppare componenti
specifiche (per esempio, data management, security, mappe, reports, ecc.).
Ci sarà modo di interagire con gli utenti, di proporre soluzioni di sviluppo
e di partecipare alla costruzione dell’architettura di sistema.

E’ necessaria la conoscenza della programmazione Java; la familiarità con
alcune delle tecnologie sopra descritte e’ un vantaggio, così come e’ un
vantaggio un po’ di conoscenza dell’Inglese.

In caso di internship, sarebbe anche possibile sviluppare la tesi
specialistica sulla base delle attivita’ svolte alla FAO.

Neolaureati o laureandi interessati possono rivolgersi al prof. Panizzi per essere messi in contatto con la FAO.

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